CONVIVENZA TRA ANZIANI E STUDENTI CON IL PROGETTO “PRENDI IN CASA”

Già da qualche anno è attivo a milano il progetto “prendi in casa” che permette a pensionati con una stanza libera in più e a studenti/ lavoratori under 35 fuori sede di vivere insieme.

L'iniziativa è nata nel 2004 grazie all'associazione MeglioMilano, partita nel 2004 per dare ai giovani fuori sede una risposta contro il caro affitti. Da tre anni è entrata a far parte di Milano 2035, progetto cofinanziato dalla fondazione Cariplo che coinvolge più di trenta partner pubblici e privati, Bicocca e Politecnico, per allargare l'offerta abitativa per i giovani tra i 20 e i 35 anni, creando allo stesso tempo reti di solidarietà nei quartieri.


La filosofia, fino a oggi, è sempre stata questa: da un lato ci sono gli universitari e chi muove i primi passi nel mondo del lavoro in cerca di alloggi economici in una città che economica non è. Dall'altra i pensionati vivono in appartamenti lasciati vuoti dai figli, che soffrono la solitudine e faticano a star dietro alle spese.

Gli anziani in cambio hanno compagnia, una piccola rendita e la possibilità di avere un aiuto concreto con i piccoli problemi quotidiani. Durante la pandemia ci sono stati ragazzi che non sono tornati a casa e hanno così avuto l’opportunità di creare legami forti con i loro affittuari.

In questi anni "prendi in casa" ha dato vita a 650 storie di convivenza e di scambio fra generazioni, dove l'affitto per gli under 35 si è trasformato in un rimborso spese che non ha nulla a che vedere con i prezzi normali e gli anziani hanno potuto godere di una compagnia e presenza in casa.

Nel frattempo sono nate amicizie incredibili fra ventenni e ultranovantenni, hanno finito per condividere la moka al mattino, le discussioni di politica e le passeggiate al mercato.

Dopo il covid il progetto di coabitazione sociale si allarga anche alle famiglie, alle coppie e alle persone sole di qualsiasi età, non più solamente agli anziani. Basta avere una stanza libera e la volontà di vivere un “nuovo modo di abitare".

Ci sono molte più persone, anche non anziane, che prima vivevano bene nella loro solitudine mentre ora faticano a coprire le spese, questa può essere una possibilità per loro.

Il processo è gestito dall’associazione MeglioMilano, la quale accoglie le adesioni di chi si rende disponibile a ospitare e in un secondo momento quelle di chi è in cerca di casa. Successivamente si svolgono dei colloqui preliminari per capire le esigenze di chi cerca casa e di chi la offre cercando di fare incontrare fra loro persone che abbiano, se possibile, interessi comuni, tratti caratteriali, abitudini o comunque aspettative simili.