DA BABY BOOMER A BIG SPENDER: UNA MINIERA DI RISORSE INESPLORATE

Sappiamo quanto in tutto il mondo, soprattutto in Italia, gli over 60 rappresentino una fetta importante della popolazione. Secondo le stime dell'Onu, entro il 2025, in un futuro non molto lontano, rappresenteranno complessivamente il 15% della popolazione.

Essi vanno a costituire una nuova potenza economica, un’opportunità a cui si guarda con sempre maggiore interesse.

Sebbene siano sempre stati i giovani ad essere definiti Big Spender, ora sono i Baby Boomers a dover essere considerati tali: secondo una stima realizzata da Oxford Economics e Technopolis Group, entro il 2025 solo in Europa la cosiddetta "Economia d'argento" arriverà a valere 5,7 trilioni di euro.

Influenzate ancora oggi da una cultura arretrata che considera la persona over 60 come anziana e di poco interesse, la comunicazione e la pubblicità, puntano tutto sui giovani.

Nella realtà, è il target over 50 la fascia di popolazione che detiene più potere di spesa e che potrebbe essere di maggiore interesse per i brand.

I Big Spender oggi sono quelli che possono contare su proprietà e buone pensioni (rimaste illese durante il Covid), hanno tempo libero e vanno in vacanza, sono digitalizzati e investono in turismo, cosmesi e finanza.

Gli over 65 si rivelano l’unica classe anagrafica il cui livello di povertà è diminuito nell’ultimo decennio e l’unica che ha visto aumentare il proprio reddito medio equivalente, malgrado la crisi economica, e quella meno indebitata in assoluto. Questa condizione si accorda con le preferenze di spesa: gli over 65 sono più propensi non solo ad acquistare beni e servizi riguardanti la cura della persona e della salute, ma anche in ambito ricreativo, spese per viaggi, tempo libero, strutture ricettive o di ristorazione.


Nonostante questi grandi numeri e grande potenziale, chi si occupa di silver economy lamenta la scarsa considerazione degli anziani perché un po’ dappertutto il cambiamento di attitudini e comportamenti over 60 è diventato realtà prima ancora di poter essere acquisito culturalmente.

Per buona parte gli “anziani” di oggi hanno ancora desideri e ambizioni di chi non considereremmo anziano: i consumi della parte più senior della nostra popolazione continuano a crescere, al contrario di quelli del resto della popolazione che, invece, ha sofferto durante le recenti recessioni.

Questi nuovi big spender rappresentano un settore quasi del tutto inesplorato, all’interno del quale si trovano moltissime opportunità non sfruttate. Le esigenze degli over 60, i quali sono sempre più giovani, sono in aumento, così come devono aumentare i beni e servizi per soddisfarle.